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Da Camogli a Portofino via Santa Margherita: l'itinerario perfetto in 3 giorni

Tre giorni tra Camogli, Santa Margherita Ligure e Portofino: l'itinerario perfetto nel Golfo del Tigullio con base a Camogli.

Da Camogli a Portofino via Santa Margherita: l'itinerario perfetto in 3 giorni

Ci sono posti in Italia dove il paesaggio ti spiazza ancora, anche se hai già visto mille foto. Il Golfo del Tigullio è uno di questi. Case color pastello che cadono a picco sul mare, borghi che sembrano dipinti a mano, un profumo di salsedine e focaccia che si mescolano nell'aria. Non è una cartolina — o meglio, lo è, ma ci si vive dentro.

Tre giorni sono il tempo minimo per capire questa striscia di Riviera ligure tra Camogli e Portofino. La base ideale? Camogli. Non Santa Margherita, non Rapallo — Camogli. Perché è autentica, meno turistica delle sorelle, e perché da qui tutto è raggiungibile in meno di un'ora. Ecco il piano.

Giorno 1 — Camogli: il borgo che non si dimentica

Arrivare a Camogli in treno è già un'esperienza. La stazione è un minuscolo scalo sul mare e quando esci ti trovi direttamente sul lungomare con le case alte, dipinte di rosso mattone e giallo tuorlo, che si riflettono nell'acqua del porto. Niente trasferimento in taxi, niente periferia da attraversare. Sei già dentro.

Inizia la mattina con una passeggiata lungo il porto peschereccio, uno dei più attivi della Liguria. Le barche rientrano presto e il mercato del pesce è una scena d'altri tempi. Poi sali verso il Castello della Dragonara, arroccato sullo scoglio a strapiombo sul mare. Non è sempre visitabile all'interno, ma dalla terrazza esterna la vista sul golfo vale da sola la salita: Portofino a destra, il promontorio di Portofino, l'azzurro che diventa verde e poi turchese man mano che si avvicina alla riva.

A pranzo non si discute: focaccia al formaggio di Recco. Camogli è a due passi da Recco, la patria indiscussa di questa specialità. La trovate in diversi forni del borgo — cercate quella appena sfornata, ancora calda, con la pasta sottilissima e il crescenza che cola. Accompagnatela con un bicchiere di Vermentino.

Il pomeriggio è per la spiaggia di Camogli, una lunga striscia di ciottoli scuri ai piedi delle case. Non è una spiaggia da ombrelloni in fila — è caotica, vissuta, piena di famiglie liguri e bambini che si tuffano dagli scogli. Meglio così. Nel tardo pomeriggio, quando la luce diventa arancione, il borgo si trasforma: i locali escono, i tavolini si riempiono, il ritmo rallenta. Sedetevi in uno dei bar sul lungomare Colombo con un Aperol in mano e guardate il mare cambiare colore.

Per cena, provate uno dei ristoranti vicino al porto specializzati nel pesce locale: seppie in umido, acciughe fritte, trofie al pesto fatto con basilico ligure vero — quello a foglia piccola, profumatissimo.

Giorno 2 — Santa Margherita Ligure: la signora del golfo

Il treno da Camogli a Santa Margherita Ligure impiega circa 10 minuti. In alternativa, d'estate, prendete il taxi boat dal porto — costoso ma scenografico, e il modo migliore per capire da fuori quanto sia bella questa costa.

Santa Margherita è diversa da Camogli: più elegante, più internazionale, con un'architettura che risente dell'influenza Liberty degli anni '20. Il lungomare Marconi è una delle passeggiate più belle della Riviera — palme, ville dai colori pastello, barche a vela ormeggiate davanti agli alberghi storici. Una città che sa di avere storia e non ha fretta di dirtelo.

La tappa obbligata è Villa Durazzo, un palazzo nobiliare del XVII secolo circondato da un giardino storico con vista sul mare. I giardini sono aperti al pubblico e meritano almeno un'ora di visita: fontane, statue, profumo di glicine e un'atmosfera sospesa che fa dimenticare il trambusto del lungomare. La villa ospita anche mostre temporanee di arte contemporanea.

Fate una sosta alla chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, nel centro del borgo. La facciata barocca è uno dei simboli della città e l'interno — riccamente decorato con stucchi e affreschi — vale qualche minuto di raccoglimento lontano dalla calca.

Il pranzo è sul porto: i ristoranti che si affacciano sulla piazzetta sono quasi tutti buoni. Ordinate i muscoli ripieni (cozze ripiene alla ligure, cotti al forno) se li trovate nel menu del giorno — sono un piatto povero della tradizione locale che qui ancora si fa come si deve.

Il pomeriggio potete dedicarlo allo shopping nelle vie del centro — Santa Margherita ha negozi di qualità, deli alimentari e botteghe artigiane — oppure prendete il sentiero a piedi verso Portofino. Il percorso dura circa un'ora e mezza e costeggia il mare attraverso la macchia mediterranea. Panorami da togliere il fiato ad ogni curva.

Giorno 3 — Portofino: il gioiello, tutto in un giorno

Portofino non ha appartamenti CasaViva — e francamente non ne ha bisogno ai fini del vostro itinerario. Si visita in giornata, ed è la scelta giusta: Portofino è bellissima ma piccola, e dopo qualche ora avete visto tutto quello che c'è da vedere. L'eccesso di turismo nei mesi estivi la rende pesante da reggere più di mezza giornata.

Il modo migliore per arrivarci è in barca da Rapallo o da Santa Margherita Ligure. I servizi di traghetto locale partono regolarmente da entrambi i porti e lo sbarco direttamente sulla piazzetta è un momento che rimane impresso. Potete anche arrivarci a piedi da Santa Margherita lungo il sentiero costiero — un'ora e mezza circa, bellissima ma impegnativa con il caldo estivo.

La piazzetta di Portofino è esattamente come nelle foto — case color pastello, barche di lusso, tavolini affollati. Concedetevi un caffè seduti lì, sapendo che state pagando per il privilegio del luogo. Vale comunque.

Dal borgo salite al Castello Brown, la fortezza cinquecentesca che domina l'intera baia. La vista è spettacolare: il promontorio, il faro, il mare aperto verso la Corsica nelle giornate limpide. Prendete il sentiero tra gli ulivi e le ville nascoste — in questo angolo di Liguria anche camminare tra i muri di cinta dei giardini privati è un piacere estetico.

Prima di riprendere la barca, fermatevi per un aperitivo all'ombra. Ordinate uno Spritz o un Negroni e guardate il porto. Non c'è fretta. Il sole cala lentamente su Portofino e i colori diventano sempre più irreali, fino a quando non capite perché Maupassant, Hemingway e mezzo jet set europeo hanno scelto proprio questo posto.

Come spostarsi: treno, barca e sentieri

Il treno regionale è il mezzo più pratico per muoversi tra Camogli, Santa Margherita Ligure e Rapallo. Le stazioni sono nel centro dei borghi, i treni passano ogni 30 minuti circa e i biglietti costano pochi euro. Non serve prenotare.

I taxi boat e i traghetti locali collegano i porti del golfo da aprile a ottobre. Sono più costosi del treno ma offrono una prospettiva unica — vedere la costa da fuori è qualcosa che nessuna strada può darti. Per Portofino, il traghetto da Santa Margherita o Rapallo è quasi obbligatorio.

Per i camminatori, il sentiero del Golfo del Tigullio collega i borghi attraverso la macchia mediterranea e gli uliveti. Il tratto più scenografico è quello tra Santa Margherita e Portofino (circa 7 km, un'ora e mezza). Scarpe da trekking leggere, acqua e crema solare — in luglio e agosto il sole batte forte.

Quando andare: settembre e ottobre sono i mesi giusti

Evitate agosto se potete. Il Golfo del Tigullio in ferragosto è sovraffollato, i prezzi sono al massimo e il calore può essere soffocante. Portofino diventa quasi inaccessibile per la folla.

Settembre è il mese migliore in assoluto: il mare è ancora caldo (25-26°C), la luce è dorata e radente, i turisti di agosto se ne sono andati e i prezzi calano sensibilmente. I ristoranti hanno ancora tutta la carta estiva ma si riesce a trovare posto senza prenotare con mesi di anticipo.

Ottobre è per chi ama la Liguria più silenziosa e autentica. I borghi tornano ai loro ritmi normali, i colori della vegetazione iniziano a cambiare e le giornate serene — frequenti in questo periodo — regalano una luce che i fotografi conoscono bene.

Anche maggio e giugno sono ottime alternative: la primavera ligure è rigogliosa, la mimosa e la lavanda sono in fiore, e i lungomari cominciano a ripopolarsi senza ancora il caos estivo.

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