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Santa Margherita Ligure: cosa vedere, cosa fare e perché sceglierla come base

Santa Margherita Ligure è il punto di equilibrio perfetto della Riviera di Levante: elegante ma accessibile, con un porto vivo, Villa Durazzo, la Basilica barocca e barche per Portofino ogni ora. Scopri cosa vedere, cosa fare e perché è la base ideale per esplorare il Golfo del Tigullio.

Santa Margherita Ligure: cosa vedere, cosa fare e perché sceglierla come base

C'è un posto sulla Riviera di Levante che riesce nell'impresa difficilissima di essere elegante senza essere esclusivo, vivace senza essere caotico, autentico senza essere trascurato. Quel posto si chiama Santa Margherita Ligure, e se stai pianificando una vacanza in Liguria senza aver ancora capito dove appoggiarti, smetti di cercare.

Non è Portofino — troppo cara, troppo affollata di superyacht, troppo costruita attorno all'idea di sé stessa. Non è Camogli — più piccola, più raccolta, meravigliosa ma con meno servizi. Santa Margherita è il punto di equilibrio perfetto del Golfo del Tigullio: una città vera, con un porto vero, un mercato vero, ristoranti dove mangiano anche i locali. E da qui, in venti minuti di barca, sei a Portofino.

Cosa vedere a Santa Margherita Ligure

La prima cosa che colpisce arrivando da Rapallo o scendendo dal treno è il lungomare Marconi. Non è uno dei tanti lungomare anonimi della costa italiana: qui le ville si affacciano direttamente sul mare con facciate Liberty e art déco dai colori pastello — giallo ocra, verde salvia, rosa antico — costruite nei primi decenni del Novecento quando Santa Margherita era già meta del turismo d'élite europeo. Vale la pena passeggiare lentamente, senza fretta, magari la mattina presto quando la luce è radente e i colori sono più saturi.

Nel verde sopra il centro storico si trovano Villa Durazzo e i suoi giardini, aperti al pubblico e spesso trascurati dai turisti frettolosi. La villa seicentesca ospita mostre temporanee e un piccolo museo, ma è il parco all'italiana — con terrazze panoramiche, rose antiche e cedri centenari — il vero motivo per salire fino a lì. L'ingresso è gratuito per i giardini, e la vista sul golfo dalla terrazza superiore ripaga ampiamente la salita a piedi dal centro.

In piazza Caprera, nel cuore del borgo, sorge la Basilica di Santa Margherita d'Antiochia: un esempio straordinario di barocco ligure, con l'interno completamente rivestito di marmi policromi, stucchi dorati e tele di scuola genovese. La facciata bianca e sobria non anticipa minimamente la ricchezza dell'interno — è uno di quei posti che vale la pena visitare anche per chi non è appassionato di chiese.

Il porto turistico è il cuore pulsante di Santa Margherita: barche da pesca ormeggiate accanto a velieri e gozzi, il chiosco dei biglietti per le escursioni in barca, i bar con i tavolini che guardano sull'acqua. È da qui che partono i traghetti per Portofino e San Fruttuoso — ne parliamo tra poco — ed è il posto giusto per un aperitivo al tramonto.

Se sei qui di mercoledì mattina, non perdere il mercato settimanale in piazza Mazzini: frutta e verdura locali, erbe aromatiche, formaggi della Valle Fontanabuona, ceste di liguria. È il tipo di mercato che in tante città ha perso il suo carattere genuino; qui è ancora un posto dove fare la spesa per davvero.

Cosa fare a Santa Margherita Ligure

L'escursione più classica — e più giustificata — è prendere la barca per Portofino. Ci vogliono dieci minuti, i traghetti partono frequentemente da aprile a ottobre, e il costo è contenuto. Portofino vista dall'acqua, con le sue case colorate che si specchiano nel porticciolo, è uno di quegli spettacoli che non stancano mai. Una volta lì, la passeggiata fino al faro di Punta del Capo o alla chiesa di San Giorgio vale ogni metro di dislivello.

Per chi preferisce camminare, il sentiero costiero verso Portofino è probabilmente il percorso più bello della Riviera di Levante. Cinque chilometri, circa un'ora e mezza di cammino, con vista continua sul mare e sul promontorio. Si parte dal porto di Santa Margherita, si sale verso Paraggi — dove si trova una delle poche spiagge pubbliche del tratto — e si scende poi a Portofino. Scarpe comode e un po' di resistenza ai gradini sono tutto ciò che serve.

La gita a San Fruttuoso è invece per chi vuole vedere qualcosa di davvero fuori dal comune: un'abbazia benedettina medievale raggiungibile solo in barca o a piedi (45 minuti di navigazione da Santa Margherita), incastonata tra la roccia e il mare in una caletta che sembra dipinta. Sotto l'acqua, a 17 metri di profondità, c'è il famoso Cristo degli Abissi — una statua bronzea che dal 1954 veglia sui fondali del promontorio.

Dal porto è possibile anche noleggiare un kayak e esplorare la costa in autonomia: le insenature rocciose tra Santa Margherita e Portofino sono tra le più belle della Liguria, e vederle dall'acqua con il proprio ritmo è un'esperienza completamente diversa dal traghetto.

Per lo shopping e il passeggio serale, via Palestro è la strada giusta: negozi locali, gelaterie, qualche bottega di prodotti tipici. Meno glamour di Portofino, molto più reale.

La spiaggia di Santa Margherita Ligure

Diciamolo subito: Santa Margherita non è una città da spiaggia lunghissima e sabbiosa. Le spiagge sono strette, in parte ciottolate, e durante luglio e agosto si riempiono. Gli stabilimenti balneari lungo il lungomare e verso Paraggi offrono lettini e ombrelloni (prenotazione consigliata in alta stagione), docce e bar. Chi cerca posto senza pagare può trovare spiagge libere nelle piccole insenature tra Santa Margherita e San Michele di Pagana, o spostarsi di qualche chilometro verso Rapallo dove i lidi sono più accessibili.

La spiaggia di Paraggi, a metà strada verso Portofino, è una delle più belle — acque turchesi, fondali bassi — ma è parzialmente privata e in estate è sempre affollata. Vale comunque una sosta, magari approfittando di una delle poche aree libere sul lato sinistro della caletta.

Dove mangiare a Santa Margherita Ligure

La regola d'oro: allontanarsi dal lungomare. I ristoranti affacciati sul porto hanno vista incomparabile e prezzi compatibili. Nei vicoli del centro storico si nascondono le trattorie dove mangiano i liguri: pesto fatto a mano, trofie al pesto, focaccia genovese, fritto misto di paranza. Cerca i locali senza menù in inglese fuori dalla porta — è quasi sempre un buon segno.

Per un pranzo veloce e autentico, le rosticcerie del centro vendono farinata (la torta di ceci ligure), focaccia bianca e torte di verdure — il pranzo tipico di chi abita qui. Costo irrisorio, qualità spesso eccellente.

Santa Margherita come base per esplorare il Golfo

È forse il vantaggio più sottovalutato di scegliere Santa Margherita: la posizione strategica all'interno del Golfo del Tigullio. La stazione ferroviaria è a cinque minuti a piedi dal centro, e da lì:

  • Rapallo: 5 minuti in treno. Castello sul mare, lungomare animato, il santuario di Montallegro raggiungibile in funivia.
  • Camogli: 10 minuti in treno. Il borgo dei pescatori per antonomasia, con le case dipinte alte sul mare e la sagra del pesce in maggio.
  • Genova: 45 minuti in treno. Caruggi, il porto antico, l'Acquario — una giornata intera non basta.
  • Cinque Terre: raggiungibili in treno con cambio a La Spezia, circa 1h30-2h totali.

In barca dal porto, invece, Portofino è a 10 minuti e San Fruttuoso a 45. Difficile trovare un punto di partenza migliore per esplorare il levante ligure senza rinunciare a un centro servito e piacevole dove tornare la sera.

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