CasaViva
CasaViva
Area riservata proprietari
CasaViva
CasaViva
Gastronomia

Alla scoperta dei vini di Liguria: gusti, curiosità e itinerario

Quando il vino racconta un territorio... vai alla scoperta dei vini di Liguria, i gusti e curiosità. Scopri il territorio dal suo oro rosso.

Alla scoperta dei vini di Liguria: gusti, curiosità e itinerario

C'è qualcosa di quasi ostinato nel modo in cui la Liguria produce vino. Il terreno non aiuta: strette vallate incuneate tra le Alpi e l'Appennino, versanti così ripidi che in certi tratti i viticoltori devono raggiungere i filari a piedi, su sentieri scavati nella roccia. Il mare è vicino, il sole generoso, ma la terra si prende tutto quello che le dai. Eppure, proprio da questa fatica nasce uno dei patrimoni enologici più originali d'Italia — poco conosciuto fuori regione, prezioso per chi lo scopre.

Vitigni, denominazioni e un patrimonio quasi perduto

La Liguria conta oggi 8 vini a Denominazione di Origine Protetta (DOP), 4 Indicazioni Geografiche Protette (IGP) e oltre 30 vitigni autoctoni ancora coltivati. Un numero che, a prima vista, sembra rispettabile. Ma diventa straordinario — e malinconico — se lo si confronta con il passato: agli inizi del Novecento, prima che la fillossera e l'abbandono delle campagne decimassero le colture, in Liguria si coltivavano circa 600 vitigni diversi. Un patrimonio ampelografico di biodiversità unica in Europa, oggi in gran parte perduto.

Il recupero di quello che rimane è una corsa contro il tempo, condotta da piccole cantine familiari e da ricercatori universitari che percorrono le vallate in cerca di piante sopravvissute nelle vigne più remote. È uno degli aspetti meno raccontati di questa regione — e uno dei più affascinanti.

La fama dei vini liguri non è recente. Francesco Petrarca, nel Trecento, lodò esplicitamente i vini delle Cinque Terre nei suoi scritti. Erano già, allora, considerati tra i migliori della penisola — non prodotti di consumo quotidiano, ma vini da regalare ai potenti, da portare in dote agli accordi diplomatici.

I vini da non perdere

Attraversare la Liguria da ponente a levante significa attraversare cinque microclimi diversi, cinque tradizioni enologiche distinte. Ecco i vini che meritano attenzione.

  • Rossese di Dolceacqua DOC — È il vino simbolo della Liguria di ponente, prodotto nelle colline intorno a Dolceacqua, in Val Nervia, a pochi chilometri dal confine francese. Fu il primo vino ligure a ottenere la DOC, nel 1972. Il Rossese è un rosso elegante, di colore rubino vivace, con profumi di frutti rossi selvatici, viola e una speziatura delicata. In bocca è morbido, con tannini setosi, e si abbina magnificamente alle carni rosse, alla selvaggina e ai formaggi stagionati della zona. Napoleone Bonaparte, che conosceva bene questa parte della Liguria, ne era appassionato estimatore.
  • Ormeasco di Pornassio DOC — Prodotto nell'entroterra imperiese, lungo la Valle Arroscia, l'Ormeasco è un Dolcetto ligure che si esprime in tre versioni: il rosso superiore, strutturato e adatto all'invecchiamento; lo sciac-trà, una vinificazione in rosa dal carattere vivace e beverino; il passito, dolce e concentrato, da fine pasto. La versione sciac-trà — il nome deriva dal dialetto locale e indica la macerazione breve delle bucce — è probabilmente la più originale e meno conosciuta.
  • Pigato DOC (Riviera Ligure di Ponente) — Prodotto nella piana di Albenga e sulle colline circostanti, il Pigato è uno dei grandi bianchi liguri. Le sue origini sarebbero greche — il nome deriverebbe dal greco pegatòs, che significa "macchiato", riferito alle caratteristiche punteggiature dorate sulla buccia degli acini. Ha un profumo intenso di fiori bianchi, pesca e erbe mediterranee; in bocca è sapido, con una vena minerale che lo rende perfetto con i piatti di pesce della cucina ligure — in particolare con le fritture, il brandacujun e il baccalà.
  • Vermentino DOC (Riviera Ligure di Ponente — Diano Castello) — Diffuso su tutta la costa ligure, il Vermentino trova la sua espressione più alta nella zona di Diano Castello, nell'entroterra di Diano Marina. È un bianco pregiato, con note floreali e fruttate, buona struttura e un finale leggermente ammandorlato tipico del vitigno. Si sposa naturalmente con i piatti locali: la pasta al pesto, il pesce alla ligure, i crostacei. Chi lo abbina alla focaccia di Recco — la versione con lo stracchino — capisce immediatamente perché i liguri non si sognerebbero di bere altro.
  • Sciacchetrà DOC Cinque Terre — È il vino più leggendario della Liguria. Prodotto con uve Bosco, Albarola e Vermentino vendemmiate tardivamente e poi appassite sui graticci per mesi, lo Sciacchetrà è un vino da meditazione di rara complessità. Può essere dolce o quasi secco (sciacchetrà passito e sciacchetrà secco), ma in ogni caso concentra aromi di albicocca secca, fichi, miele, caramello e una nota iodica che ricorda il mare. La produzione è estremamente limitata — si parla di poche migliaia di bottiglie l'anno — e il costo è elevato. Chi lo trova in una cantina delle Cinque Terre è autorizzato a considerarsi fortunato.

La Strada del Vino di Liguria: un itinerario da ovest a est

La bellezza di esplorare i vini liguri è che farlo significa attraversare la regione nella sua interezza, da Ventimiglia a La Spezia, toccando paesaggi radicalmente diversi tra loro. L'itinerario ideale si sviluppa in cinque tappe, tutte raggiungibili comodamente in auto dall'Autostrada dei Fiori o dall'Autostrada A7/A10.

  • Dolceacqua (IM) — Prima tappa in Val Nervia, nel borgo medievale con il castello dei Doria. Qui nasce il Rossese. Molte cantine aprono su prenotazione e offrono degustazioni abbinate ai prodotti locali.
  • Pornassio / Valle Arroscia (IM) — Deviazione nell'entroterra per scoprire l'Ormeasco. Il paesaggio cambia: meno mare, più montagna, atmosfera da entroterra alpino.
  • Albenga (SV) — La piana più fertile della Liguria, dove il Pigato regna sovrano. Albenga merita una sosta anche per il centro storico medievale e per i prodotti orticoli DOP (carciofo violetto, asparago).
  • Diano Castello (IM) — Piccolo borgo arroccato sopra Diano Marina, cuore della produzione di Vermentino. Le cantine locali sono a misura d'uomo, spesso gestite da famiglie che coltivano le stesse vigne da generazioni.
  • Monterosso al Mare / Cinque Terre (SP) — Ultima tappa, la più scenografica. Qui, sui terrazzamenti a picco sul mare, nasce la Vernaccia delle Cinque Terre e il prezioso Sciacchetrà. L'Enoteca delle Cinque Terre a Monterosso è il punto di riferimento per acquistare bottiglie direttamente dai produttori locali.

Dove acquistare vini liguri

Fuori dalla Liguria, i vini locali sono difficilissimi da trovare — la produzione è troppo limitata per la grande distribuzione. Il canale migliore rimane l'acquisto diretto in cantina durante una visita. Per chi cerca un riferimento online, l'Enoteca Regionale della Liguria (enotecaragionaleliguria.it) raccoglie i produttori certificati e offre la possibilità di acquisto e spedizione in tutta Italia.

Un consiglio pratico: se passate da Genova, il Mercato Orientale e alcune enoteche storiche del centro storico (come quelle nei vicoli tra Piazza De Ferrari e il Porto Antico) tengono selezioni di vini liguri più ampie di quanto ci si aspetti.

I vini liguri non cercano di competere con i grandi nomi del Piemonte o della Toscana. Non hanno quella ambizione. Sono vini di territorio, fedeli a una terra difficile e bellissima, pensati per accompagnare una cucina povera e raffinata allo stesso tempo. Provarli qui, sul posto, con il mare davanti e un piatto di acciughe del Cantabrico o una focaccia ancora calda, è una delle esperienze più autentiche che la Liguria sa offrire.

Soggiorna in Liguria con CasaViva

Stai pianificando la tua visita? CasaViva ha appartamenti selezionati nel cuore di Camogli, Rapallo, Santa Margherita Ligure e Genova. Prenota direttamente sul sito — nessuna commissione, prezzi migliori garantiti.

Scopri gli appartamenti disponibili →

Vieni in Liguria e scoprila di persona

Sfoglia i nostri appartamenti e prenota direttamente — niente commissioni, prezzi trasparenti.

Vedi appartamenti

Altri articoli su Gastronomia